10 Aprile 2007 - 11:54FenderSoftware, Internet
Mike Pinkerton ha colpito ancora. Il ‘maestro’ del software e ideatore di tante pratiche utility ‘Made in Google’ ha realizzato una trasposizione di Google Desktop per Mac OS X.
Quelli di Mountain View non sanno proprio rinunciare alle comodità e Google Desktop ne è la prova: sebbene ancora in versione beta e solo in lingua inglese, il sistema di indicizzazione e ricerca che integra i dati del vostro computer con il celebre ‘motore‘ funziona egregiamente riuscendo a creare una sinergia fra i contenuti del Web, la posta di Gmail e i file presenti nell’hard disk (compresi i documenti rimossi per errore). Provatelo e non resterete delusi.
Per approfondire: Il blog ufficiale di Google
10 Aprile 2007 - 11:01FenderCuriosità, iPod
L’iPod ogni tanto è protagonista della cronaca, come sa chi ricorda ancora la tragica morte del quindicenne newyorkese Christopher Rose. Stavolta, però, l’iPod è protagonista di un evento sicuramente positivo, accaduto a un soldato americano, il giovane
Kevin Garrad, soldato della terza divisione fanteria dell’esercito USA in missione in Iraq. Mentre era di pattuglia sulla via di Tikrit, Garrad è stato attaccato da un ribelle armato di Kalashnikov il quale ha fatto fuoco verso di lui colpendolo al petto. Il proiettile, bloccato dal giubotto protettivo del militare, ha trapassato anche l’iPod 4G che Garrad aveva nel taschino. Una realtà dei fatti ben diversa da come, in un primo momento, era stata raccontata, attribuendo all’iPod la salvezza del giovane soldato.
La storia, com’è prevedibile, ha fatto subito il giro del mondo attraverso Internet incuriosendo milioni di utenti. Sembrerebbe che Apple abbia poi sostituito il lettore al soldato, nonstante si trattasse di uno dei modelli venduti da HP. Altre foto sono state pubblicate su Flickr.
Fonte: Corriere.it, HavanaLion
Per appprofondire: Soldier saved by an iPod (USA Today)
7 Aprile 2007 - 19:39FenderNews, Sicurezza
Neanche l’iPod sembrerebbe immune da possibili attacchi virali: Podoslo, (crasi tra iPod e Oslo, viste le sue origini norvegesi) è una sorta di malware che attacca l’hard disk dei computer ai quali iPod è collegato e blocca i file con estensione .elf (propri dei sistemi Linux). Ogni qualvolta si cerca di avviare questi file, il virus entra in azione lanciando il messaggio: “You are infected with Oslo the first iPodLinux Virus“. Questo proof of concept in realtà è considerato più un Trojan di tipo benigno che un vero e proprio virus: non può essere eseguito automaticamente, agisce solo su sistemi Linux based e non è in grado di replicarsi e attaccare altri dispositivi. Un falso allarme dunque, anche se i Virus Writer sono sempre in agguato…
Fonte: The Register