WWDC 2007 fra stupore e perplessità
Al WWDC 2007 Jobs ha aperto una strada che potrebbe essere irta di pericoli. Tra la meraviglia e lo stupore per le succulente novità, sono sorti anche tanti dubbi in merito al lancio del “browserino” di casa Apple in versione per WIndows. Giunto alla versione 3.0 (anche se ancora in beta) dovrà vedersela, infatti, con lo strapotere di Internet Explorer 7.0 pesante ma pur sempre in dotazione di serie sugli OS Microsoft ma soprattutto con lo status quo che Firefox si è guadagnato in questi utlimi anni: la “volpe di fuoco” garantisce, infatti, flessibilità e modularità grazie ai numerosi plug-in e alle estensioni gratuite. Alcuni protagonisti delle IT considerano questo passo avanti, in realtà, una mossa azzardata. La piccola e forte comunità degli Apple User non vede di buon occhio le trasposizioni dei software nati e ottimizzati per i Macintosh, fare la loro comparsa anche sui sistemi Microsoft (lo stesso iTunes non è così veloce su PC come lo è su Mac). Un interessante articolo pubblicato su Wired propone un’ipotesi più che azzardata: che gli utenti Windows, travolti dalla iPod-mania e accaniti fruitori di iTunes, decidano di provare l’ebrezza della navigazione con Safari e poi magari facciano un salto presso uno degli Apple Store… Ma c’è un problema di fondo: Safari purtroppo non ha ottenuto grande successo tra gli stessi utenti Mac (che usano spesso e volentieri Firefox) e potrebbe rivelarsi un buco nell’acqua. Asso nella manica di Jobs dovrebbe essere la divulgazione (a breve) di WebKit, il motore di Safari, che dovrebbe andare nelle mani dei programmatori indipendenti dell’Open Source. A questo punto nessuno vieta di scaricare Safari e provarlo sul proprio PC, ma prima forse è meglio leggere quest’eloquente articolo di Punto Informatico sulle prime impressioni d’uso del browser Apple in Windows.