Parlatene bene, parlatene male…
Ho appena scoperto un interessante articolo su Tom’s Hardware Italia intitolato ‘Apple Mac: piace ancora alla gente che piace?’. Dal momento che sono per la filosofia D.R.Y. e di conseguenza non mi piace duplicare e creare inutili ridondanze di contenuti in Rete, vi invito semplicemente a leggerlo. A parte il titolo, che secondo me si allontana troppo dal vero slogan del Mac (’Il computer per noi altri’, dall’inglese ‘The computer for the rest of us‘), mi è sembrato abbastanza interessante e degno di dar vita a un thread in questa sede, anche perché so che il nostro blog è frequentato tanto dai fans della Mela quanto da utenti PC che, per quanto non esattamente favorevoli a molti aspetti dei computer Apple, sono in ogni caso interessati a discuterne pregi e difetti e confrontarsi, appunto, con ‘noi altri’. Vi invito quindi a leggerlo e commentare, da parte mia sarò felice di intervenire ove sarà opportuno.
Commenti (17)
30.12.2007@22:20 | VicVega
L’articolo mi ha inquietato e non perchè non immaginassi che si scatenasse un putiferio da un tema del genere, ma perchè ho pensato: ma lo pubblichiamo il post su l’uomo Mac e l’uomo Pc?
Poi magari non ci fila nessuno, ma già tra di noi è possibile che si alimenti la discussione, ce la sentiamo di affrontare gli utenti Mac e Pc colpiti nell’orgoglio?
E gli incerti? E quelli che sono passati dall’altra parte della barricata?
A parte todos, aggiungerei un’ulteriore commento: la traduzione ‘il computer per noi altri’ è terribile… a Roma si direbbe ‘il computer de’ noantri’, come a dire pizza e fichi!!
Non è proprio da MacUser ‘fighetti’!
30.12.2007@22:51 | BDB
Che si alimenti una discussione (o addirittura un ‘flame’, che non è escluso in questi casi) già all’interno del nostro gruppo credo sia quasi inevitabile, con un tema del genere.
Ho dato un’occhiata al tuo post e credo sia quantomeno originale, oltre che divertente, e sicuramente una volta pubblicato (dove? qui o… di là?) raccoglierà dei commenti anche vivaci. Vedremo, parliamone.
Intanto credo che su questo blog potrebbero nascere, già dalle reazioni a questo post, nuove idee e ‘rubriche’, di conseguenza non vedo l’ora di leggere gli interventi pro e contro.
Infine, sul discorso di ‘noi altri’, credi che non ci abbia pensato anch’io alla forma tipica romanesca? Tuttavia la traduzione ESATTA è proprio quella, e a parte che c’è tutto il resto d’Italia a leggere e non solo i romani, lo sai che io sono fissato per le ‘traduzioni esatte’ e piuttosto insofferente quando si tratta di traduzioni del tipo sbagliato o peggio letterale (che so, ‘per il resto di noi’.. argh!). Se ci rifletti la versione italiana suona bene, quando NON pensi alla forma romanesca che gli somiglia
31.12.2007@13:09 | Paul Emical*
A parte il titolo, che in effetti non c’entra un fico con il testo dell’articolo (il solito titolo a effetto per attirare il lettore, insomma), il pezzo più o meno dice quello che penso io: cioè che il culto dell’Apple è una semplice e ovvia operazione di marketing.
Ora, partendo dal fatto che io detesto qualsiasi religione che non abbia a che fare col divino, a maggior ragione (come dicevo qualche giorno fa) non sopporto i culti legati a prodotti commerciali (o prodotti calcistici, politici, ecc. - che sempre di roba da vendere si tratta).
Un comp è solo un pezzo di resina epossidica, silicio e un po’ di ferro e plastica.
Lo può comprare chiunque (come un cellula) e sceglierselo come gli piace di più. Che poi ognuno abbia i suoi gusti è ovvio, ed ecco perchè ognuno compra quello che preferisce.
Quello del culto è un escamotage costruito per far sentire “casta” quelli che lo desiderano, ma hanno i soldi per poterlo essere. Posso essere esclusivo perchè ho un Patek Philippe da 320k euro, non un podotto accessibile a chiunque. Questo il marketing Apple lo ha capito benissimo (mentre altri ancora fanno leva sul concetto di “esclusività”): sanno che il culto è più potente dell’esclusivo, perchè puoi far parte di un culto anche senza spendere nulla (che non è ovviamente il caso della Mela) e ti pone su un piano che non ha a che fare col denaro. E quindi hanno creato il Culto della Mela.
Che poi i Cultisti, come gli utenti PC, siano in buona quota carciofi, mentre i power user sono pochi, questo è un altro conto, ma a Cupertino si guardano bene dal dirlo.
Se hai un Mac sei intelligente? Bella cazzata, vorrei proprio censirli gli utenti di Apple per vedere se la percentuale carciofi/utenti è davvero differente…
31.12.2007@13:11 | Paul Emical*
E un’altra cosa: è proprio il “noi altri” che mi fa incazzare, anche se so perfettamente che BDB gli attribuisce tutta un’altra accezione da quella di Cupertino.
31.12.2007@13:56 | BDB
@Paul
Condivido in parte la tua opinione anche se sono un ‘Mac evangelist’ — oddio, questa è un altro slogan tipico che di sicuro non piace a ‘voi altri’
Sul ‘grado di intelligenza’ degli utilizzatori dell’una o dell’altra piattaforma c’è da dire che, quantomeno, molti (non ho detto tutti, né quasi tutti, non sono tanto cieco) di quelli che scelgono Mac dimostrano già una certa intelligenza in quanto preferiscono spendere qualcosa di più ma assicurarsi un computer che di certo garantisce maggiore stabilità, produttività ed… eleganza? Lo so, quest’ultimo aspetto passa in secondo piano quando a parlare è il ‘techie’ o il ‘nerd’, ma credo che Apple si rivolta in genere proprio a coloro per i quali il computer non è solo un ammasso di resina, piste di rame e silicio, bensì uno strumento di lavoro o produttività/svago quotidiano che possibilmente perda nel più breve tempo possibile la sua connotazione di ‘computer’ trasformandosi in una sorta di ‘estensione naturale’ dell’utilizzatore. Che poi Jobs sia riuscito a infilare del buon marketing in tutto questo, buon per lui e per i dipendenti/azionisti di Apple. Da parte mia sono contento di dare i miei soldi a questo genere di persone più di quando li dò a chi mi vende, lucrandoci ignobilmente e più del dovuto, elettricità, carburante, connessione telefonica o altro (e sai a cosa mi riferisco).
31.12.2007@16:43 | VicVega
@Cpt
Non avevo dubbi prima e non ce l’ho adesso: Paul è un uomo Pc, giusto BdBirk?!
Essenziale, rigoroso, competente e senza fronzoli: sa quello che dice.
E non mi chiedete poi perchè lo preferisco!
31.12.2007@17:16 | BDB
@Vic

Sì, è decisamene un ‘uomo PC’, hai ragione. Infatti lo considero il mio alter ego, a volte, o piuttosto la mia nemesi
Scherzi a parte, il bello di me e Paul è che siamo per molti versi antitetici ma complementari, ma di questo parleremo, magari, un giorno su JustMyPlanet, vero Paul?
31.12.2007@19:23 | Paul Emical*
@BDB
Permettimi di contestare solo un paio di cose:
- sì, sei un dannato Evangelista, e quindi non sarai mai imparziale…
- per me la componente estetica, quando possibile ovviamente, ha la stessa importanza di quella funzionale. Se a casa mi manca ancora la metà dei lampadari è perchè quasi ogni volta che ne vedo uno che mi fa pensare “questo starebbe bene in questa stanza”, più o meno mi costa uno stipendio…
Detto ciò, ribadisco quanto detto a suo tempo, cioè che la plastica bianca glossy mi ha strastufato, un po’ come certi colori metallizzati che, dopo due settimane, non sopporto più.
Ma questi sono gusti.
- sull’intelligenza media degli utenti Apple ho più di un dubbio, perchè secondo me molti lo comprano perchè è fico o perchè è adatto alla scrivania dirigenziale, o almeno così crede, dato che li ha visti nei telefilm americani “trendy”, e quindi DEVE essere così. Che poi sia anche un oggetto che funziona davvero è un plus.
Chi come te lo sceglie perchè è efficiente e anche elegante, secondo me, costituisce una percentuale tanto esigua quanto quella dei PCisti che cercano col lanternino ogni singolo componente hw o sw che faccia esattamente quello che intendono loro.
1.01.2008@02:16 | BDB
@Paul
Allora, sono un dannato Evangelista e sto per dimostrartelo ancora una volta, conosco e apprezzo il tuo lato da ‘esteta’, ma anche tu permettimi di contestarti un paio di cose
- Apple è stata la prima a proporre una linea di computer dai colori sgargianti, a suo tempo, addirittura con ‘fantasie’ quasi psichedeliche, inoltre alcuni dei sui computer più professionali (vedi MacBook Pro e MacPro) sono di colore metallico satinato, mentre nelle altre linee si affaccia ormai da tempo il nero
- La percentuali di utenti PC che sceglie i Mac per la loro efficienza oltre che eleganza è uguale a quella degli utenti PC che scelgono il PC perché vogliono metterci le mani dentro (tanto nel sw quanto nell’hw) e sanno farlo… in entrambi i casi si tratta di una minoranza, ma il risultato è che il resto degli utenti Mac dopo un mesetto fa tutto quello che vuole fare, e lo fa in maniera efficiente e intuitiva, mentre il resto degli utenti PC dopo un anno è ancora lì che cerca di capire perché molte cose non vanno come dovrebbero
1.01.2008@02:17 | BDB
@Manfry
E tu, Manfry? Che fine hai fatto? Hai deciso per l’alternativa all’acquisto di un Mac di cui mi parlavi nell’SMS di Capodanno? ;-P
1.01.2008@23:06 | Fender
Io dico che dopo tanti anni di evangelizzazione made by Microsoft è necessario “dare a cesare quel che è di cesare”.
I prodotti Microsoft hanno creato due tipologie di utenti: gli smanettoni, i geek informatici che per passione (e pertigna) si sono dovuti scervellare parecchio per cercare di capire le incomprensibile mancanze di dell’accoppiata Pc + Windows e gli “utonti” essere umani che utilizzano il Pc per sopravvivere all’avanzare inesorabile della tecnologia e che si arrendono al primo schermo blu, o freeze del sistema. Due rovesci della stessa medaglia che forse lo stesso Zio Bill ha immaginato nella sua mente prima che tutto ciò avesse inizio. Dico questo perchè non sono affatto un integralista della mela morsicata, ma nennemo un fan sfegatato di Zio Bill. Mi ritengo un osservatore della Rete e un appassionato di tecnologia, quindi cerco sempre di trarre il meglio da entrambi i sistemi e proporre l’alternativa a chi se la merita. L’odio per Microsoft di cui si parla nell’articolo è sicuramente frutto di una mirata campagna pubblicitaria, ma no solo. Le avversità verso Windows e i prodotti di Redmond nascono nella notte dei tempi e provengono dalle più forti, per certi versi, e “occulte” comunità di Linuxiani che, stanchi dello strapotere di Microsoft, hanno sempre cercato di offuscare ed evangelizzare utonti verso sistemi che a volte venivano definiti più sicuri, altre volte più stabili. L’elemento determinante nel passato è stato la mancanza di compatibilità che, a contrario, oggi viene garantita da software potenti come Boot Camp ma anche dalla perfetta integrazione dei due Sistemi (escludendo in questo caso gli OS dal cuore Unix). Mac ha miscelato sapientemente questi elementi e il tocco finale è arrivato dalla moda. Dal desiderio che molte persone hanno di fare di un oggetto un componente d’arredo. Insomma un computer per tutti quelli che riescono a trovare il bello in un oggetto freddo come un Personal Computer (sarà poi tanto freddo, oggi che contiene i nostri ricordi, in nostri pensieri e le nostre immagini?).
Personalmente considero la “guerra” Mac-Pc un gioco, come quando tanti anni fa si querreggiava a colpi di Commodore 64 e Sinclair Spectrum e poi ancora tra Commodore Amiga e Atari ST… ma questa, forse, è un’altra storia.
1.01.2008@23:11 | Fender
Chiedo venia per i numerosi refusi, ma il cibo toscano e il vino che scorreva a fiumi hanno prodotto una serie sconfinata di disturbi…
1.01.2008@23:15 | Fender
@Paul
Il grande Evangelizzatore ha pensato a tutto e infatti già i nuovi modelli di iMac sono in Alluminio satinato e plastica bianca. Si vocifera ancora che i prossimi modelli saranno rivestiti della medesima scocca che ospita i portatili della serie Pro e quindi, ancora una volta, alluminio..
2.01.2008@10:16 | Paul Emical*
@Evangelists
C’è cosa cosa sola che non mi è chiara: perchè continuate a pensare che io sia un fan di Redmond?
PC e Winzozz non sono la stessa cosa.
[FLAME]
Lo so che voi melofili pensate che a un comp possa o debba corrispondere un solo sistema operativo… anzi IL s.o.
[/FLAME]
Semplicemente, io non sono un fanboy. Non adoro un sistema in particolare e non adoro un’architettura in particolare. Scelgo quello che preferisco secondo l’occasione, e se scelgo di pagare un ‘plus’ è perchè posso scegliere.
Ribadisco e ripeto che forse un mac lo comprerei, se il rapporto peso/potenza fosse meno sfavorevole. e poi non voglio foraggiare l’acquisto dell’ennesimo foxxuto girocollo nero con annesso jeans dello zio Steve…
2.01.2008@10:21 | Paul Emical*
@Evangelists
E un’altra cosa: il Capitano sa bene che non ho mai negato il ruolo di Apple nell’evoluzione dell’homo informaticus. Sono stato e sono tuttora un convinto assertore della bontà dell’interfaccia, saccheggiata senza ritegno da Microsozz (basta che non pretendiamo di dire che Apple ha inventato tutto con la farina del suo sacco: secondo voi chi ha saccheggiato Intuition, oltre alla stessa Microsozz?).
Ma quella era un’altra Apple, questa non è diversa dalla Coca Cola…
2.01.2008@18:55 | Fender
@Paul
Ops…!!
sono d’accordo con te. D’altronde sai che qui siamo tutti un pò utenti, un pò osservatori, un pò redattori, un pò di tutto quello che serve per lavorare con più strumenti. Non ho mai pensato che il conubio PC+Winzozz fosse unico. Esistono decine di distribuzioni Linux (forse troppe, si comincia a fare confusione).
FLAME ON
Viva Mac
FLAME OFF
Viva MAC
4.01.2008@15:25 | BDB
@Paul

Non sarai un pro-Gates, ma sei di sicuro un anti-Jobs, e si vede lontano un miglio!
[FLAME ON]
E poi, a proposito di quanto hai appena detto, guarda che se c’è un computer in grado di gestire con naturalezza ed efficienza TUTTI i sistemi operativi esistenti, è proprio il Mac
[FLAM OFF]