Per i più pigri, per chi non ha tempo, per chi vuole tutto e subito, per chi ama le cose facili, per chi odia le attese, per chi ha un computer lento, ma conosce abbastanza l’inglese, ecco, in sessanta secondi netti, i punti salienti del Keynote 2008 di Steve Jobs. Guardare (e ascoltare) per credere!
Sembra un film già visto: il MacWorld, che si è tenuto ieri al Moscone Center di San Francisco, non ha certo brillato per originalità. Ad esclusione del nuovo MacBook Air, esaltante per le ridotte dimensioni, ma per niente concorrenziale nelle altre caratteristiche, Steve Jobs ha svuotato il suo cilindro post-natalizio pieno di giocattoli “riciclati”.
Il “guru” di Apple scende in campo con Time Capsule, un nome d’effetto (?) nasconde un hard disk (due i tagli, 500GB e 1TB) come se ne trovano altri in commercio peraltro a prezzi più bassi. Certo la connessione Wi-Fi è una marcia in più e la possibilità di utilizzarlo anche con i PC strizza l’occhio agli affezionati di Windows e Linux. Si tratta di un ibrido tra un HD esterno e l’ormai collaudata base AirPort Extreme con tecnologia 802.11n. Il Backup con Time Machine si aggiunge alla già vista possibilità di condividere una stampante collegata via USB al dispositivo.
Ci siamo, oggi è il gran giorno: le ore che, a causa del fuso orario, ci separano dall’evento non sono molte, ma sembrano non passare mai.
Già pregustiamo l’attesa degli ultimi attimi che precedono l’avvio del keynote di Steve Jobs, l’emozione dei primi, confusi rilanci di notizie dagli inviati italiani e stranieri, il dosaggio graduale e micidiale di informazioni che dal palco arriva inesorabile. E intanto le ipotesi su quanto sarà presentato a questo MacWorld 2008 scorrono nella nostra mente come sono passate da una pagina Web all’altra durante i giorni scorsi.
InformationWeek è stato uno dei siti più esaurienti in merito: dopo un primo articolo di Mitch Wagner a base di ipotesi ‘ragionate’ desunte dalle notizie circolate in questi giorni, il suo collega John C. Welch sforna il suo elenco di ‘predizioni’ altrettanto ponderate.
Certo è che in questo periodo è esploso davvero il finimondo e si è detto di tutto: dall’iPhone 3G o il plausibile noleggio di film via iTunes Store al MacBook ultrasottile, dal TabletMac alla nuova versione di AppleTV, persino alleanze strategiche di Apple con Adobe o Google, senza contare i bizzarri brevetti di slot-loading subnotebook per dock stile iMac.
Quali che siano le novità, saremo qui a osservarle e commentarle, possibilmente in diretta (su Engadget o, per chi preferisce l’Italiano, su Macity)… quindi restate sintonizzati!
Stregoni, guru, veggenti o meri sfegatati della Grande Mela, riunitevi tutti: in attesa del grande evento del Keynote e delle tante novità che ogni anno Steve Jobs e C sfornano dal cilindro magico, è giunto il momento di mettere in mostra le vostre arti divinatorie! Come? Ebbene, girovagando in Rete a caccia di prelibate e gustose Mele D.O.C. abbiamo scovato un sito sul quale campeggia la dicitura: “Bureau of Communication“. Con un rapido sguardo al documento riportato in finta filigrana con tanto di riproduzione del volto del nostro/vostro beniamino della tecnologia, sua eminenza (inchino prego!) Steve Jobs, e ci rendiamo conto sin da subito che la pergamena, accuratamente compilata, consente a tutti i sedicenti maghi e operatori dell’occulto di partecipare a un divertente concorso a premi. Il vincitore, ovvero colui che indovinerà quale delle tante geniali produzioni di casa Apple vedranno la luce il prossimo 15 gennaio al MacWorld Expo, porterà a casa una T-shirt a tema offerta dal simpatico sito Insanely Great Tees. Anche noi, dall’alto delle nostre conoscenze mediatico/magiche ci siamo cimentati nella predizione. E voi, che aspettate?
Ormai non si contano più i nuovi brevetti che Mamma Apple sta registrando: è dell’ultima ora, infatti, la notizia di un nuovo brevetto che a prima vista potrebbe sembrare anche piuttosto bizzarro. Il progetto prevede la realizzazione di un iMac, o meglio di un sistema simil-iMac dotato di un ingresso laterale piuttosto ampio e sottile in grado di consentire l’alloggiamento ‘a innesto’ di un MacBook.
Le 18 ora locale di New York (mezzanotte da noi) sono passate da un pezzo, e i fortunati che hanno avuto la possibilità di acquistare un iPhone (o due al massimo, secondo le disposizioni di Apple) stanno ormai gingillandosi con il loro nuovo gioiello di stile e tecnologia. Se volete partecipare almeno virtualmente a questo evento, con calma e in differita, dopo il caffè del sabato mattina, potete cominciare dalla galleria di Macity dove un inviato ha ripreso prima la fila e l’apertura del negozio e poi l’apoteosi di acquisti e prove ’sul campo’. Oppure potete guardarvi lo spacchettamento dell’iPhone sotto forma di foto o video, o scaricarvi il manuale in PDF e scoprire tutte le caratteristiche da subito, o addirittura vedere com’è fatto dentro. Insomma, avete di che divertirvi mentre Apple si gode il rialzo del prezzo delle sue azioni in borsa.
Sarà che noi utenti della Mela siamo veramente ‘fanatici’, sarà che Jobs è fin troppo bravo come serial-marketer (copyright Paul Emical* 2007), ma sfido chiunque a mostrarci un’attesa altrettanto ‘eclatante’ per uno smartphone da quando i cellulari esistono. Dopo la 5th Avenue di New York, è la volta di Chicago, dove una coppia è stata addirittura ingaggiata a 15 dollari l’ora per fare da ‘rimpiazzo’ nella coda di acquirenti (un lavoro che ultimamente pare molto richiesto) davanti al negozio AT&T di State Street. Il grande evento è oggi, dalle ore 18,00 (la mezzanotte qui da noi), ma ha già raggiunto un impatto mediatico che neanche il fantasmagorico lancio di Windows 95 (ricordate?) era riuscito a ottenere, pur con investimenti ben più eclatanti.
Mancano pochissimi giorni al grande evento, almeno negli USA, e gli impiegati della catena di negozi di AT&T hanno ricevuto una circolare con le istruzioni per tenersi pronti: ne trovate una copia su Flickr, assieme a qualche foto di alcune custodie ufficiali già pronte per vestire l’iPhone di Apple al suo arrivo. Probabilmente è stato proprio uno dei commessi dei negozi AT&T a pubblicare questo materiale (prontamesse fatto rimuovere il giorno dopo, chissà perché)… forse per condividere l’emozione e la tensione che sta montando con il conto alla rovescia.
Nel frattempo, c’è già chi allestisce siti per elencare le applicazioni compatibili con iPhone…
Al WWDC 2007 Jobs ha aperto una strada che potrebbe essere irta di pericoli. Tra la meraviglia e lo stupore per le succulente novità, sono sorti anche tanti dubbi in merito al lancio del “browserino” di casa Apple in versione per WIndows. Giunto alla versione 3.0 (anche se ancora in beta) dovrà vedersela, infatti, con lo strapotere di Internet Explorer 7.0 pesante ma pur sempre in dotazione di serie sugli OS Microsoft ma soprattutto con lo status quo che Firefox si è guadagnato in questi utlimi anni: la “volpe di fuoco” garantisce, infatti, flessibilità e modularità grazie ai numerosi plug-in e alle estensioni gratuite. Alcuni protagonisti delle IT considerano questo passo avanti, in realtà, una mossa azzardata. La piccola e forte comunità degli Apple User non vede di buon occhio le trasposizioni dei software nati e ottimizzati per i Macintosh, fare la loro comparsa anche sui sistemi Microsoft (lo stesso iTunes non è così veloce su PC come lo è su Mac). Un interessante articolo pubblicato su Wired propone un’ipotesi più che azzardata: che gli utenti Windows, travolti dalla iPod-mania e accaniti fruitori di iTunes, decidano di provare l’ebrezza della navigazione con Safari e poi magari facciano un salto presso uno degli Apple Store… Ma c’è un problema di fondo: Safari purtroppo non ha ottenuto grande successo tra gli stessi utenti Mac (che usano spesso e volentieri Firefox) e potrebbe rivelarsi un buco nell’acqua. Asso nella manica di Jobs dovrebbe essere la divulgazione (a breve) di WebKit, il motore di Safari, che dovrebbe andare nelle mani dei programmatori indipendenti dell’Open Source. A questo punto nessuno vieta di scaricare Safari e provarlo sul proprio PC, ma prima forse è meglio leggere quest’eloquente articolo di Punto Informatico sulle prime impressioni d’uso del browser Apple in Windows.
Sono tre i temi principali del WWDC 2007: Safari sfoglierà le pagine di Internet anche su Windows, le caratteristiche del tanto atteso Leopard (in arte OS X 10.5) e le applicazioni di terze parti per il primo smartphone di casa Apple. Steve Jobs con il suo solito e onomatopeico ‘boom‘ ha mostrato come Safari sia il più veloce anche in Windows a caricare le pagine Web; poi elenca tutte le nuove funzioni del suo nuovo OS e presenta un moderno sistema di programmazione delle applicazioni, pratico e veloce, che consentirà a tutti di sviluppare programmi per iPhone. Se il vostro occhio vuole la sua parte, allora su Macitynet trovate molti scatti dedicati all’evento. Buona visione!