Ho appena scoperto un interessante articolo su Tom’s Hardware Italia intitolato ‘Apple Mac: piace ancora alla gente che piace?’. Dal momento che sono per la filosofia D.R.Y. e di conseguenza non mi piace duplicare e creare inutili ridondanze di contenuti in Rete, vi invito semplicemente a leggerlo. A parte il titolo, che secondo me si allontana troppo dal vero slogan del Mac (’Il computer per noi altri’, dall’inglese ‘The computer for the rest of us‘), mi è sembrato abbastanza interessante e degno di dar vita a un thread in questa sede, anche perché so che il nostro blog è frequentato tanto dai fans della Mela quanto da utenti PC che, per quanto non esattamente favorevoli a molti aspetti dei computer Apple, sono in ogni caso interessati a discuterne pregi e difetti e confrontarsi, appunto, con ‘noi altri’. Vi invito quindi a leggerlo e commentare, da parte mia sarò felice di intervenire ove sarà opportuno.
Possibile che lo zio Steve non abbia pensato a creare un energy drink apposito per gli adepti del Tempio della Mela? Ovviamente sarebbe unico, elitario quanto basta, euforizzante ed energizzante. Il nome? Ovviamente ‘iDrink‘, ottenuto per fermentazione di… indovinate… mele!
Come dite? Esiste già e si chiama ’sidro’? Ma quello di Apple (applauso, prego, per il calembour) è moooolto meglio:
- ha un’interfaccia più ergonomica (la lattina ha gli incavi per le dita - a forma di morso nella mela)
- ha le icone colorate (il logo è quello vintage a bande colorate)
- è multitasking (la particolare posizione del foro per bere ti consente di attingere parallelamente da una lattina di iDrink ‘dry’ e una di ’sweet’ - o ‘iSweet’)
- non crasha mai (la specifica banda elastica impedisce che ti cada di mano)
- è bellissimo, con la sua elegante lattina in pearl white (anche se pare che si graffi facilmente)
- costa il doppio del sidro commerciale, ma è molto più cool
- se mai ti dovesse capitare una lattina bacata, basta rimandarla a Cupertino e pagando solo i due terzi del prezzo iniziale te ne manderanno una in sostituzione
- dura meno (la lattina è più piccola), ma disseta come e meglio del sidro tradizionale, grazie alla sapiente selezione di mele coltivate nel ranch di Jobs. Inoltre, in questo modo corri meno rischi con l’etilometro!
- può essere abbinato a una serie di accessori uber-cool che ne renderanno la fruizione ancora più appassionante:
Le 18 ora locale di New York (mezzanotte da noi) sono passate da un pezzo, e i fortunati che hanno avuto la possibilità di acquistare un iPhone (o due al massimo, secondo le disposizioni di Apple) stanno ormai gingillandosi con il loro nuovo gioiello di stile e tecnologia. Se volete partecipare almeno virtualmente a questo evento, con calma e in differita, dopo il caffè del sabato mattina, potete cominciare dalla galleria di Macity dove un inviato ha ripreso prima la fila e l’apertura del negozio e poi l’apoteosi di acquisti e prove ’sul campo’. Oppure potete guardarvi lo spacchettamento dell’iPhone sotto forma di foto o video, o scaricarvi il manuale in PDF e scoprire tutte le caratteristiche da subito, o addirittura vedere com’è fatto dentro. Insomma, avete di che divertirvi mentre Apple si gode il rialzo del prezzo delle sue azioni in borsa.
Sarà che noi utenti della Mela siamo veramente ‘fanatici’, sarà che Jobs è fin troppo bravo come serial-marketer (copyright Paul Emical* 2007), ma sfido chiunque a mostrarci un’attesa altrettanto ‘eclatante’ per uno smartphone da quando i cellulari esistono. Dopo la 5th Avenue di New York, è la volta di Chicago, dove una coppia è stata addirittura ingaggiata a 15 dollari l’ora per fare da ‘rimpiazzo’ nella coda di acquirenti (un lavoro che ultimamente pare molto richiesto) davanti al negozio AT&T di State Street. Il grande evento è oggi, dalle ore 18,00 (la mezzanotte qui da noi), ma ha già raggiunto un impatto mediatico che neanche il fantasmagorico lancio di Windows 95 (ricordate?) era riuscito a ottenere, pur con investimenti ben più eclatanti.
Mancano pochissimi giorni al grande evento, almeno negli USA, e gli impiegati della catena di negozi di AT&T hanno ricevuto una circolare con le istruzioni per tenersi pronti: ne trovate una copia su Flickr, assieme a qualche foto di alcune custodie ufficiali già pronte per vestire l’iPhone di Apple al suo arrivo. Probabilmente è stato proprio uno dei commessi dei negozi AT&T a pubblicare questo materiale (prontamesse fatto rimuovere il giorno dopo, chissà perché)… forse per condividere l’emozione e la tensione che sta montando con il conto alla rovescia.
Nel frattempo, c’è già chi allestisce siti per elencare le applicazioni compatibili con iPhone…
Quanto è grande (o piccolo) l’iPhone di Apple? Chiedetelo al blogger di L-RS.org e vi mostrerà come la nuova immagine utilizzata per la pubblicità ufficiale dia l’impressione che Apple possa aver ingaggiato un ‘modello’ dalle mani più grandi per far apparire più piccolo l’iPhone. Del resto, il confronto fra la vecchia pubblicità e la nuova lascia piuttosto perplessi, come potete verificare voi stessi caricando l’immagine qui a sinistra. Un’altra furbata di Jobs, quindi?
Per una volta, lasciamo che siano le immagini a parlare, fate attenzione però; danno una forte dipendenza al nuovo iPhone e inducono all’acquisto senza mezzi termini… (gli altri due spot posso essere visualizzati sul sito ufficiale)
Mamma Mela non si fa sfuggire proprio nessuna occasione e con abile mossa e un accordo da Web 2.0 sforna i video di YouTube in prima fila sul televisore di casa nostra. Da oggi è ufficiale, visto che qualche minuto fa il sito di Apple è stato aggiornato di conseguenza. Ora sarà difficile resistere alla tentazione di acquistare un AppleTV, visto che tutti i video gratuiti messi a disposizione dalla community del portalone più famoso al mondo, potranno essere guardati comodamente sul nostro televisore a schermo intero in tutto il loro fulgore digitale, usando il pratico menu gestito dal telecomando in dotazione. Se è vero che ‘Zio Bill’ ne sa una più del diavolo, ‘Zio Steve’ non è certo da meno…
Chiudete gli occhi e immaginate un paio di cuffie per iPod (inconfondibili per il loro design) in argento, ‘wireless’ e… privi di qualsiasi utilità acustica, ma da tenere in ogni caso vicino alle orecchie. Avete indovinato, sono proprio un paio di orecchini, e più precisamente quelli ideati da Ashley Gehman.
Se alla vostra pulzella avete regalato un iPod e ne sembra entusiasta, sapete già cosa portarle in dono alla prossima occasione.
Al grido di “Andiamo a fare shopping assieme“, Apple lancia il personal trainer per gli acquisti. Un nuovo servizio speciale, insomma, che farà la gioia degli indecisi e dei poco avvezzi alle tecnologie. Il personal shopper, infatti vi affiancherà dal momento in cui entrate in uno dei negozi della Mela fino a quando uscirete, soddisfatti, con il vostro nuovo, fiammante ‘gingillo’ tecnologico. Che sia un iPod o un Mac, il personal shopper di fiducia vi guiderà nell’acquisto indicandovi quale prodotto è più indicato per voi, e non mancherà di rispondere a tutti i dubbi e le perplessità che vi attanagliano.
Affinché questo servizio funzioni al meglio, è necessario registrarsi presso una pagina di Apple appositamente allestita scegliendo il paese di provenienza.
Al momento il nuovo spumeggiante servizio di personal shopping è disponibile solo in America: chissà se incontrerà anche il favore degli europei e di noi italiani?