Siamo in molti a chiederci se nei laboratori di Apple ci sia mai stato un tentativo di dare un seguito ai famosi progetti di un ‘kowledge navigator‘, o quantomeno di realizzare un lettore di ebook. Certo, l’iPod Touch (e di conseguenza l’iPhone) sembra già avere molte carte in regola per diventare qualcosa di simile, ma la stessa Apple non ama paragonarlo a un PDA.
La decisione di rendere disponibili le librerie di sviluppo per queste nuove piattaforme potrebbe significare un’evoluzione anche in tal senso, ma almeno per il momento la scarsa o assente compatibilità con i vari formati dei documenti elettronici, l’assenza di pulsanti di navigazione o scrolling ti tipo hardware, le dimensioni del display (non necessariamente decisive in tal senso) e la rigidità della piattaforma software rappresentano ancora degli ostacoli a una fruizione degli ebook come quella che troviamo, per esempio, su un qualsiasi PDF o smartphone basato su Windows Mobile.
Jim Lynch di ExtremeTech ha fatto notare come Jobs si è affrettato a negare l’interesse della sua azienda verso i lettori di eBook in una recente intervista in cui si parlava anche del Kindle di Amazon, e come questo genere di ‘negazione’ sia stato, in passato, un chiaro indizio di intenzioni praticamente opposte. Voi che ne pensate?
Ci siamo, oggi è il gran giorno: le ore che, a causa del fuso orario, ci separano dall’evento non sono molte, ma sembrano non passare mai.
Già pregustiamo l’attesa degli ultimi attimi che precedono l’avvio del keynote di Steve Jobs, l’emozione dei primi, confusi rilanci di notizie dagli inviati italiani e stranieri, il dosaggio graduale e micidiale di informazioni che dal palco arriva inesorabile. E intanto le ipotesi su quanto sarà presentato a questo MacWorld 2008 scorrono nella nostra mente come sono passate da una pagina Web all’altra durante i giorni scorsi.
InformationWeek è stato uno dei siti più esaurienti in merito: dopo un primo articolo di Mitch Wagner a base di ipotesi ‘ragionate’ desunte dalle notizie circolate in questi giorni, il suo collega John C. Welch sforna il suo elenco di ‘predizioni’ altrettanto ponderate.
Certo è che in questo periodo è esploso davvero il finimondo e si è detto di tutto: dall’iPhone 3G o il plausibile noleggio di film via iTunes Store al MacBook ultrasottile, dal TabletMac alla nuova versione di AppleTV, persino alleanze strategiche di Apple con Adobe o Google, senza contare i bizzarri brevetti di slot-loading subnotebook per dock stile iMac.
Quali che siano le novità, saremo qui a osservarle e commentarle, possibilmente in diretta (su Engadget o, per chi preferisce l’Italiano, su Macity)… quindi restate sintonizzati!
Ho appena scoperto un interessante articolo su Tom’s Hardware Italia intitolato ‘Apple Mac: piace ancora alla gente che piace?’. Dal momento che sono per la filosofia D.R.Y. e di conseguenza non mi piace duplicare e creare inutili ridondanze di contenuti in Rete, vi invito semplicemente a leggerlo. A parte il titolo, che secondo me si allontana troppo dal vero slogan del Mac (’Il computer per noi altri’, dall’inglese ‘The computer for the rest of us‘), mi è sembrato abbastanza interessante e degno di dar vita a un thread in questa sede, anche perché so che il nostro blog è frequentato tanto dai fans della Mela quanto da utenti PC che, per quanto non esattamente favorevoli a molti aspetti dei computer Apple, sono in ogni caso interessati a discuterne pregi e difetti e confrontarsi, appunto, con ‘noi altri’. Vi invito quindi a leggerlo e commentare, da parte mia sarò felice di intervenire ove sarà opportuno.