Apprendiamo da Engadget che Apple Store USA ha appena ridotto il prezzo dell’iPod Shuffle a 49 dollari dai 79 precedenti, e in effetti come si vede dalla foto è vero. Certo, confrontare la vetrina dello Store italiano con quella USA è una vera sofferenza, per noi utenti Apple della penisola, anche per quell’Apple TV che sul negozio nostrano è ancora, come l’iPod Touch, a un prezzo vergognosamente superiore e non solo per il cambio. Tornando all’iPod, però, come i cugini statunitensi di Engadget ci stiamo chiedendo se quel drastico calo di prezzo non significhi che sta per succedere qualcosa… voi che ne dite?
AGGIORNAMENTO: come previsto la novità c’era, infatti lo Shuffle da 1 GB ora costa 45 Euro, ed è in arrivo un modello da 2 GB
Secondo Ars Technica, una nuova definizione del branding Apple lascerebbe intravedere un interesse per i dispositivi per il gaming che va al di là dei giochini attualmente installati o installabili su iPod e iPhone. A riportare per primi la notizia sono stati i curatori di Trademork, sito famoso proprio nel settore dei marchi e brevetti: l’azienda di Cupertino ha depositato la nuova definizione il 5 febbraio, e fra le righe si legge chiaramente l’espressione ‘stand alone video game machines‘, che niente ha a che fare con i giochi installati sugli attuali dispositivi mobili prodotti dall’azienda.
Siamo in molti a chiederci se nei laboratori di Apple ci sia mai stato un tentativo di dare un seguito ai famosi progetti di un ‘kowledge navigator‘, o quantomeno di realizzare un lettore di ebook. Certo, l’iPod Touch (e di conseguenza l’iPhone) sembra già avere molte carte in regola per diventare qualcosa di simile, ma la stessa Apple non ama paragonarlo a un PDA.
La decisione di rendere disponibili le librerie di sviluppo per queste nuove piattaforme potrebbe significare un’evoluzione anche in tal senso, ma almeno per il momento la scarsa o assente compatibilità con i vari formati dei documenti elettronici, l’assenza di pulsanti di navigazione o scrolling ti tipo hardware, le dimensioni del display (non necessariamente decisive in tal senso) e la rigidità della piattaforma software rappresentano ancora degli ostacoli a una fruizione degli ebook come quella che troviamo, per esempio, su un qualsiasi PDF o smartphone basato su Windows Mobile.
Jim Lynch di ExtremeTech ha fatto notare come Jobs si è affrettato a negare l’interesse della sua azienda verso i lettori di eBook in una recente intervista in cui si parlava anche del Kindle di Amazon, e come questo genere di ‘negazione’ sia stato, in passato, un chiaro indizio di intenzioni praticamente opposte. Voi che ne pensate?
Sappiamo tutti quale segreto piacere prova un utente Apple nello spacchettare il prodotto appena acquistato. Il Web è pieno zeppo di sequenze fotografiche in cui il fortunato di turno apre la confezione del suo nuovo iPod, iMac, MacBook o iPhone rivelandone le interiora ed esponendole al pubblico e suscitando l’invidia di quest’ultimo. Il processo in questione è noto, in inglese, come umboxing, e una volta tanto non riguarda un nuovo, fiammante prodotto Apple bensì un vetusto, ma ancora oggi affascinante Apple IIc. Date un’occhiata alle foto su Flickr, e scoprirete (se ancora non lo sapevate) come l’innovazione e l’eleganza nel design siano da sempre due prerogative dell’azienda di Cupertino.
Chi utilizzava il Mac prima dell’avvento di OS X sa bene quanto fosse facile, allora, eliminare un programma installato: bastava trascinarne l’icona o la cartella nel Cestino, e svuotare quest’ultimo, per cancellarne ogni traccia. Con l’arrivo del nuovo sistema operativo le cose si sono fatte un tantino più complicate, visto che l’installazione di un programma prevede quasi sempre una ‘infestazione’ a base di file vari collocati in cartelle particolarmente nascoste. Qualcuno afferma che sia possibile ancora oggi disinstallare le applicazioni trascinandole nel Cestino, ma l’arrivo di utility come AppZapper è un’ulteriore conferma della scarsa validità di questo metodo tradizionale. Tuttavia, neanche AppZapper sembra offrire l’efficienza e la trasparenza cui siamo abituati noi utenti Mac. Per fortuna c’è chi pensa a noi, e generosamente ci regala lo strumento ideale, che si chiama AppTrap e si installa direttamente nel pannello delle Preferenze di Sistema, intercettando l’azione con cui trasciniamo nel Cestino il programma da disinstallare e chiedendoci se vogliamo rimuovere automaticamente tutti i file ad esso associati. Più facile di così…
Per i più pigri, per chi non ha tempo, per chi vuole tutto e subito, per chi ama le cose facili, per chi odia le attese, per chi ha un computer lento, ma conosce abbastanza l’inglese, ecco, in sessanta secondi netti, i punti salienti del Keynote 2008 di Steve Jobs. Guardare (e ascoltare) per credere!
Sembra un film già visto: il MacWorld, che si è tenuto ieri al Moscone Center di San Francisco, non ha certo brillato per originalità. Ad esclusione del nuovo MacBook Air, esaltante per le ridotte dimensioni, ma per niente concorrenziale nelle altre caratteristiche, Steve Jobs ha svuotato il suo cilindro post-natalizio pieno di giocattoli “riciclati”.
Il “guru” di Apple scende in campo con Time Capsule, un nome d’effetto (?) nasconde un hard disk (due i tagli, 500GB e 1TB) come se ne trovano altri in commercio peraltro a prezzi più bassi. Certo la connessione Wi-Fi è una marcia in più e la possibilità di utilizzarlo anche con i PC strizza l’occhio agli affezionati di Windows e Linux. Si tratta di un ibrido tra un HD esterno e l’ormai collaudata base AirPort Extreme con tecnologia 802.11n. Il Backup con Time Machine si aggiunge alla già vista possibilità di condividere una stampante collegata via USB al dispositivo.
Ci siamo, oggi è il gran giorno: le ore che, a causa del fuso orario, ci separano dall’evento non sono molte, ma sembrano non passare mai.
Già pregustiamo l’attesa degli ultimi attimi che precedono l’avvio del keynote di Steve Jobs, l’emozione dei primi, confusi rilanci di notizie dagli inviati italiani e stranieri, il dosaggio graduale e micidiale di informazioni che dal palco arriva inesorabile. E intanto le ipotesi su quanto sarà presentato a questo MacWorld 2008 scorrono nella nostra mente come sono passate da una pagina Web all’altra durante i giorni scorsi.
InformationWeek è stato uno dei siti più esaurienti in merito: dopo un primo articolo di Mitch Wagner a base di ipotesi ‘ragionate’ desunte dalle notizie circolate in questi giorni, il suo collega John C. Welch sforna il suo elenco di ‘predizioni’ altrettanto ponderate.
Certo è che in questo periodo è esploso davvero il finimondo e si è detto di tutto: dall’iPhone 3G o il plausibile noleggio di film via iTunes Store al MacBook ultrasottile, dal TabletMac alla nuova versione di AppleTV, persino alleanze strategiche di Apple con Adobe o Google, senza contare i bizzarri brevetti di slot-loading subnotebook per dock stile iMac.
Quali che siano le novità, saremo qui a osservarle e commentarle, possibilmente in diretta (su Engadget o, per chi preferisce l’Italiano, su Macity)… quindi restate sintonizzati!
Stregoni, guru, veggenti o meri sfegatati della Grande Mela, riunitevi tutti: in attesa del grande evento del Keynote e delle tante novità che ogni anno Steve Jobs e C sfornano dal cilindro magico, è giunto il momento di mettere in mostra le vostre arti divinatorie! Come? Ebbene, girovagando in Rete a caccia di prelibate e gustose Mele D.O.C. abbiamo scovato un sito sul quale campeggia la dicitura: “Bureau of Communication“. Con un rapido sguardo al documento riportato in finta filigrana con tanto di riproduzione del volto del nostro/vostro beniamino della tecnologia, sua eminenza (inchino prego!) Steve Jobs, e ci rendiamo conto sin da subito che la pergamena, accuratamente compilata, consente a tutti i sedicenti maghi e operatori dell’occulto di partecipare a un divertente concorso a premi. Il vincitore, ovvero colui che indovinerà quale delle tante geniali produzioni di casa Apple vedranno la luce il prossimo 15 gennaio al MacWorld Expo, porterà a casa una T-shirt a tema offerta dal simpatico sito Insanely Great Tees. Anche noi, dall’alto delle nostre conoscenze mediatico/magiche ci siamo cimentati nella predizione. E voi, che aspettate?
Ormai non si contano più i nuovi brevetti che Mamma Apple sta registrando: è dell’ultima ora, infatti, la notizia di un nuovo brevetto che a prima vista potrebbe sembrare anche piuttosto bizzarro. Il progetto prevede la realizzazione di un iMac, o meglio di un sistema simil-iMac dotato di un ingresso laterale piuttosto ampio e sottile in grado di consentire l’alloggiamento ‘a innesto’ di un MacBook.